Francesco Russo - Direttore Spiralis Mirabilis, studioso, praticante e insegnante di arti marziali tradizionali cinesi
Pagina pubblicata in data
1 marzo 2026
Aggiornata il 2 marzo 2026
Prosegue in questo articolo l'approfondimento iniziato con l'articolo "La ruota del tempo - Prima parte" dedicato all'oroscopo cinese.
In Cina nel corso del tempo non è stato utilizzato un unico sistema astrologico, anzi, sono stati sviluppati molteplici sistemi. Qui di seguito riporto alcuni dei sistemi astrologici più conosciuti.
Le ventotto dimore lunari (二十八宿 èrshíbā xiù) sono un sistema utilizzato per dividere la sfera celeste in 28 sezioni, ognuna associata a specifiche costellazioni e stelle.
Queste sezioni, chiamate "dimore", riflettono il movimento della Luna che attraversa il cielo lungo la sua elittica.
La linea dell’equatore celeste viene convenzionalmente suddivisa in ventotto parti, dette 宿 xiù, che dividono la sfera celeste come i ventotto spicchi di un’arancia. Il significato originario del carattere xiu sembra riconducibile alle capanne di stuoia dislocate lungo le strade più transitate, che fungevano da stazioni di sosta.
La Luna impiega ventisette giorni e otto ore per percorrere il ciclo delle dimore, ovvero per ritornare allo stesso punto del cielo, mentre ne occorrono ventinove giorni e mezzo per ritornare alla stessa fase, il novilunio. Il ventotto rappresenta la media fra questi due valori.
Il sistema noto come "I cinque palazzi del Cielo" (五宫 wǔ gōng) prevede che il Cielo sia legato alla suddivisione della volta celeste in diverse sezioni, chiamate "palazzi". La volta celeste è divisa in cinque aree principali, ognuna associata a uno dei quattro punti cardinali mentre la quinta area è associata al centro.
I cinque palazzi
Palazzo Centrale: situato attorno al Polo Nord celeste, rappresenta la corte imperiale e funge da perno attorno al quale ruotano tutte le altre stelle.
Palazzo dell’Est: associato al Drago azzurro (o verde), simboleggia la primavera e la rinascita.
Palazzo del Sud: corrisponde all’uccello vermiglio (o rosso), rappresenta l’estate e il calore.
Palazzo dell’Ovest: associato alla Tigre bianca, simboleggia l’autunno e la decadenza.
Palazzo del Nord: corrisponde alla Tartaruga nera, rappresenta l’inverno e la stabilità.
Ogni palazzo è suddiviso in sette settori, chiamate anch'esse dimore, che sono parte del sistema delle 28 dimore lunari utilizzato per tracciare il movimento della luna e degli altri corpi celesti lungo l’eclittica.
Il calendario
Antichissimo e complesso, il calendario cinese è forse uno dei pochi sistemi di misurazione del tempo che non ha subito una "semplificazione" nel corso del tempo.
È un calendario lunisolare, che si basa sia sul ciclo della Luna sia su quello del Sole. Prevede un ciclo di sessant’anni, suddiviso in cinque "grandi anni" chiamati 幹支 gànzhī.
Un "grande anno" corrisponde a un ciclo completo di rivoluzione di Giove, ovvero il tempo che il pianeta impiega per compiere l’intero percorso dello zodiaco a partire da un dato punto.
Il ciclo Ganzhi non si basa direttamente su questo moto, ma utilizza le posizioni associate a Giove per definire i dodici segni zodiacali. In sintesi, fa riferimento al moto di Giove solo nella misura in cui i segni zodiacali sono ispirati al suo ciclo.
Tronchi e rami
I dodici anni che compongono il "grande anno" sono numerati secondo una sequenza di due caratteri. Il primo carattere è chiamato "tronco celeste" (天干 tiāngān) mentre il secondo carattere è chiamato "ramo terrestre" (地支 dìzhī).
I tronchi celesti sono dieci, associati alle cinque fasi (legno, fuoco, terra, metallo, acqua) e alle loro polarità 陰 yīn e 陽 yáng.
I rami terrestri sono invece dodici e sono associati agli animali dello zodiaco cinese. La combinazione di queste due serie genera il ciclo Ganzhi di sessant’anni, con sessanta combinazioni uniche. In breve, ogni anno del ciclo ha un nome univoco formato da un tronco celeste e un ramo terrestre.
Ad esempio, l'anno 2026 corrisponde al 33° anno del ciclo sessagenario: 丙午 bīngwù. Il tronco celeste Bing è il terzo dei dieci tronchi ed è associato all'agente fuoco e alla polarità Yang.
Il ramo terrestre Wu è il sesto dei dodici rami, associato al cavallo. Siamo infatti nell'anno del Cavallo di Fuoco Yang.
L’origine dei tronchi e dei rami è al momento sconosciuta, esistono differenti ipotesi riguardo la loro origine, ma nessuna suffragata da prove documentali.
Tronchi celesti
1) 甲 jiǎ (legno)
2) 乙 yǐ (legno)
3) 丙 bǐng (fuoco)
4) 丁 dīng (fuoco)
5) 戊 wù (terra)
6) 己 jǐ (terra)
7) 庚 gēng (metallo)
8) 辛 xīn (metallo)
9) 壬 rén (acqua)
10) 癸 guǐ (acqua)
Rami terresti
1) 子 zǐ (topo)
2) 醜 chǒu (bufalo)
3) 寅 yín (tigre)
4) 卯 mǎo (coniglio)
5) 辰 chén (drago)
6) 巳 sì (serpente)
7) 午 wǔ (cavallo)
8) 未 wèi (capra)
9) 申 shēn (scimmia)
10) 酉 yǒu (gallo)
11) 戌 xū (cane)
12) 亥 hài (maiale)
Ad esempio, il nome del primo anno del ciclo ganzhi è 甲子 jiǎzǐ, il secondo anno del ciclo 乙醜 yǐchǒu, l’undicesimo 甲戌 jiǎxū e così via.
Il grande anno
Il ciclo completo dei dodici animali forma il cosiddetto "grande anno". Come scritto il "grande anno" si ripete cinque volte, dando origine al ciclo Ganzhi. Di conseguenza, nel ciclo Ganzhi ogni animale appare cinque volte, abbinato a una delle cinque azioni (o elementi).
In altre parole, non basta sapere di appartenere al segno del gallo o del drago: ogni animale ha cinque modi diversi di manifestarsi e di esprimere le proprie qualità.
Gli anni che terminano con 0 o 1 (ad esempio, 1930, 1931, 1940, 1941 e così via) sono associati all’azione 金 jīn (metallo).
Quelli che terminano con 2 o 3 (come 1932, 1933, 1942, 1943 e così via) sono legati a 水 shuǐ (acqua).
Gli anni che finiscono con 4 o 5 corrispondono a 木 mù (legno).
Quelli con 6 o 7 a 火 huǒ (fuoco).
Gli anni che terminano con 8 o 9 sono associati a 土 tǔ (terra).
Oltre a ciò, ogni animale dello zodiaco è influenzato da un elemento fisso e intrinseco alla sua natura, che non varia nel tempo: maiale e topo sono legati all’acqua; bue, drago, capra e cane alla terra; tigre e coniglio al legno; serpente e cavallo al fuoco; scimmia e gallo al metallo.
I nati nello stesso anno condividono sì caratteristiche simili – certi tratti del carattere, certe tendenze –, ma per delineare con precisione il profilo di una persona è necessario considerare nel dettaglio anche il mese, il giorno e l’ora di nascita.
CICLO LUNARE E CICLO SOLARE
Il mese lunare inizia rigorosamente con il novilunio e termina con quello successivo, per una durata complessiva di ventinove giorni e mezzo. Dodici mesi lunari corrispondono a 354 giorni, vale a dire undici in meno rispetto ai 365 dell’anno solare.
La soluzione adottata in Cina per risolvere questo "problema" fu praticamente la stessa (con minime differenze) individuata dall’astronomo ateniese Metone nel 432 a.C.
Questi osservò che 19 anni solari equivalgono a circa 235 mesi lunari, ovvero 6940 giorni. Oggi, questo ciclo di 19 anni è noto come "ciclo di Metone".
Esso comprende 12 anni di 12 mesi lunari e 7 anni di 13 mesi lunari. L’aggiunta di un mese nei sette anni permette di mantenere la sincronia con l’anno solare. Così, il calendario recupera l’armonia perduta e i cicli del Sole e della Luna tornano ad allinearsi.
Mentre la Luna e i suoi cicli regolavano la sfera della divinazione e dei riti – il piano "immateriale" dell’esistenza –, i ritmi dell’agricoltura, della vita "quotidiana" erano scanditi da un calendario basato sulle stagioni e sul ciclo solare chiamato 農曆 nónglì.
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shíjiàn zhēnzhī
Francesco Russo
NOTE SULLA TRASCRIZIONE FONETICA
Le parole in lingua cinese quando appaiono per la prima volta sono riportate in cinese tradizionale con la traslitterazione fonetica. A partire dalla seconda volta, la parola è riportata con il solo pinyin senza indicazioni degli accenti per favorire una maggiore fluidità della lettura dei testi.
BREVE PROFILO DELL'AUTORE
Francesco Russo, consulente di marketing, è specializzato in consulenze in materia di "economia della distrazione".
Nato e cresciuto a Venezia oggi vive in Riviera del Brenta. Ha praticato per molti anni kick boxing raggiungendo il grado di "cintura blu". Dopo delle brevi esperienze nel mondo del karate e del gong fu, ha iniziato a praticare Taiji Quan (太極拳tàijí quán).
Dopo alcuni anni di studio dello stile Yang (楊式yáng shì) ha scelto di studiare lo stile Chen (陳式chén shì).
Oggi studia, pratica e insegna il Taiji Quan stile Chen (陳式太極拳Chén shì tàijí quán), il Qi Gong (氣功Qì gōng) e il DaoYin (導引dǎoyǐn) nella propria scuola di arti marziali tradizionali cinesi Drago Azzurro.
Per comprendere meglio l'arte marziale del Taiji Quan (太極拳tàijí quán) si è dedicato allo studio della lingua cinese (mandarino tradizionale) e dell'arte della calligrafia.
Nel 2021 decide di dare vita alla rivista Spiralis Mirabilis, una rivista dedicata al Taiji Quan (太極拳tàijí quán), al Qi Gong (氣功Qì gōng) e alle arti marziali cinesi in generale, che fosse totalmente indipendente da qualsiasi scuola di arti marziali, con lo scopo di dare vita ad uno strumento di divulgazione della cultura delle arti marziali cinesi.
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